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Lucio Dalla ed il Rapporto con Manfredonia

Vivi Manfredonia

Non molti conoscono il legame tra il grande cantautore Lucio Dalla, scomparso nel 2012 con la Puglia. Non è solo con le Isole Tremiti, dove ha trascorso momenti spensierati dei suoi ultimi anni di vita terrena, ma è soprattutto con Manfredonia, città che, qualche giorno dopo la sua prematura scomparsa,  ha intitolato alla sua memoria il nuovo teatro comunale. E’ qui che ha vissuto alcuni anni della sua infanzia con la madre originaria di questa città e dove abitava il nonno materno. Nella sua ultima visita in città, Lucio Dalla aveva voluto passeggiare per corso Manfredi (al civico 100 abitava la famiglia del nonno), sul lungomare e sul porto.

Il brano 4/3/1943 è una delle dieci canzoni italiane più belle di sempre. Ed è con questo brano che Dalla, arrivando terzo a Sanremo nel 1971, inaugurò un nuovo corso della sua carriera. Ebbene, proprio per il 45 giri di 4/3/1943 Lucio Dalla volle in copertina Manfredonia, con una vista della città dal Faro del Molo di Ponente. Ed è in questa copertina che è racchiuso l’amore di Dalla per Manfredonia. “Vedi – disse Lucio al suo grafico dell’epoca alla RCA, Francesco Logoluso, – è qui che ho vissuto un momento felice della mia vita”. Lucio Dalla, cittadino onorario di Manfredonia dal 1997, era profondamente attaccato alla città pugliese, oltre ai lunghi periodi della sua infanzia ha vissuto altri momenti a lui cari tanto che continuava a venire spesso in incognito, per non rinunciare al piacere di passeggiare nei vicoli del centro che conosceva bene. Non aveva dimenticato i suoi amici di sempre, coloro i quali divisero la giovinezza con quel bambino proveniente dall’Emilia e che, nella città pugliese, frequentò per alcuni anni alle scuole elementari. Quella stessa città che gli aveva fatto raccontare, in “Due dita sotto il cielo”, dei primi viaggi in treno per spostarsi da Bologna a Manfredonia e che portava alla sua memoria tanto “le corse alle fontane”, ricordo indelebile delle sue permanenze in riva al golfo, quanto “le sdraio colorate e l’odore che fa il mare lungo il litorale, […] la gente sulle spiagge, il profumo sensuale della pelle sotto il sole, le lentiggini sul muso, le palline sulla fronte di sudore”. Lucio ha sempre portato nel suo cuore Manfredonia, ne andava fiero e lo ripeteva con orgoglio ogni volta che ne aveva occasione. In tantissimi ricordando ancora la sua esibizione del febbraio 2012, nel teatro, a lui dedicato dopo la sua scomparsa, quando si rivolse al pubblico con un sentito “Cari concittadini” o come nel settembre di quello stesso anno quando, in piazza Giovanni XXIII, prese gusto nel duettare in dialetto manfredoniano col sindaco Riccardi e con il pubblico. “Girammo a lungo per tutta la città – disse Ron, raccontando del legame di Dalla con la nostra città – indicandomi i vari luoghi da lui frequentati. In modo particolare la scogliera. Guarda, mi diceva, senti il profumo, la magia di questo mare, delle stelle”.