Da visitare

Marina del Gargano – Porto Turistico di Manfredonia

La Marina del Gargano è un’avveniristica infrastruttura, non solo nautica, ideale (soprattutto da un punto di vista logistico) come base di partenza per scoprire il Gargano (Peschici, Vieste, Mattinata, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo) la Puglia, l’Adriatico, la Croazia, il Montenegro la Grecia. Incastonato nel Golfo di Manfredonia e a pochi passi dal centro storico, il Marina, con una superficie di 270.000 metri quadrati, è dotato di 700 posti barca, fondali profondi sino a 6,50 mt che consentono di ospitare – con assoluta sicurezza meteomarina, in transito e in maniera stanziale per tutte le stagioni, gli ormeggi di imbarcazioni e super yachts fino ai 50 metri di lunghezza. Il porto, fruibile tutto l’anno grazie al clima costantemente mite, si sviluppa in prossimità del centro storico di Manfredonia ed è il punto di incontro per diportisti, turisti, cittadini che possono godere di relax, privacy, bellezza del paesaggio circostante ed avere a portata di mano opportunità di shopping e divertimento di qualità, grazie alle numerose attività ubicate sulle due banchine divenute punto di riferimento per il buon cibo e la movida. Un’experience tutta da vivere, nel cuore della Puglia, dove il mare incontra il cielo.

Località Montagna

A pochi chilometri da Manfredonia, la zona è caratterizzata da verdi pascoli e campi punteggiati di euforbie e biancospini. La frazione Montagna, all’interno del parco del Gargano, è un borgo legato ancora al vivere del passato, dove si fa il pane in casa, e ai turisti, si offre il formaggio ed altri prodotti di produzione propria. È possibile fare escursioni a cavallo e in mountain-bike lungo i tratturi che collegano le varie masserie sparse nella zona. In primavera si osservano le 85 specie e sottospecie censite di orchidee, alcune comuni altre rare ed altre ancora endemiche, oggetto di studio di molti botanici, oltre a iris e narcisi.

L’Oasi del Lago Salso

Fa parte del sistema delle zone umide di Capitanata, le più importanti dell’Italia meridionale. Posta nel territorio di Manfredonia, si estende per circa 500 ettari ed è compresa nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano – Zona di Protezione Speciale. Da tempo vi si promuove attività di ricerca sulla biologia marina ed ecologia delle specie presenti, inoltre da anni è in corso il progetto di reintroduzione del Gobbo rugginoso. Gli uccelli rappresentano l’aspetto più spettacolare dell’Oasi che è popolata da molte specie di rapaci come il Falco pellegrino, il Falco di palude; nei folti canneti che costituiscono  l’ambiente per la sosta e la riproduzione , si possono osservare gli Aironi cinerini e bianchi, le Anatre, le Garzette e le Sgarze. È una vasta zona di acquitrini dove tra giunchi, salicornie e tamerici, la ricca avifauna trova il suo habitat naturale importante per la riproduzione, lo svernamento e la sosta di diverse specie, alcune molto rare, di aironi e anatre.

L’Abbazia di San Leonardo

Fondata nel XII secolo in Lama Volara, di stile romanico con influssi bizantini, è impreziosita all’esterno da una serie di culture e bassorilievi significativi della mistica medievale. Ha svolto per secoli il ruolo di accoglienza dei pellegrini che percorrevano la Via Sacra,  qui si fermavano prima di affrontare la Montagna Sacra e la Grotta di San Michele. Testimone della religiosità è il ricco portale nord effigiato con episodi biblici e antichi simboli cristiani. Il complesso si compone oltre che della Chiesa romanica, anche dell’Ospedale del 1327 e dei resti abbaziali. All’interno dell’Abbazia, ogni anno da secoli, il 21 giugno, dalla rosetta posta sulla volta della navata centrale, penetra un raggio lumino e, nell’avanzare delle ore, si posa tra due colonne poste a nord, in pratica il raggio indica l’inizio del solstizio d’estate.

La Basilica Tresoldi

Opera del giovane architetto Edoardo Tresoldi, realizzata completamente in reticolato di ferro, ricostruisce e reinterpreta la tridimensionalità dell’antica basilica paleocristiana risalente ai tempi di Lorenzo Maiorano e dedicata a San Giovanni Battista.

Apulia Puglia Italy. The Basilica of Santa Maria Maggiore di Siponto – Date: 23 – 08 – 2023

La Basilica di Santa Maria Di Siponto

Sorge a circa 3 km da Manfredonia, accanto ai ruderi dell’antica Cattedrale di Siponto, risalente al V secolo. La Basilica consacrata nel 1117 da Papa Pasquale II, è unica nel suo genere per la stratificazione di fabbriche e di stili che vi si trovano, attestanti l’antico splendore del sito. Costruita dall’XI alla fine del XII sec. con materiali provenienti dalla vicina chiesa paleocristiana, la costruzione è uno degli esempi più interessanti del romanico pugliese: si caratterizza per il portale che si apre fra due leoni sormontati da colonne che reggono le mensolette per l’archivolto centrale. Ai lati una serie di archi ciechi che un tempo giravano intorno all’intero edificio, con al centro dei rombi ornamentali. L’interno, la cui luce proviene dalla lanterna di una cupoletta, è un quadrato con quattro piloni nel centro. Interessante la cripta sottostante la Basilica, rappresenta una tipologia di luoghi di culto sotterranei; secondo gli studiosi essa è stata scavata nel corpo della Basilica sovrastante, per scopi puramente cultuali. È caratterizzata da venti colonne di marmo che sorreggono le venticinque volte a crociera, che non raggiungono i cinque metri di altezza e quattro pilastri di pietra che corrispondono alle quattro colonne della Basilica superiore

Adiacente il complesso basilicale, i resti di un’abside con mosaici bianco-neri, probabilmente l’antico edificio di culto risalente ai tempi di Lorenzo Maiorano e dedicato a San Giovanni Battista, unitamente ad altre strutture adiacenti.

Il Castello Svevo-Angioino-Aragonese

Una possente costruzione quadrilatera, con torri e cortile. Alla fine del XV secolo, gli Aragonesi costruiscono una nuova cortina muraria con quattro torrioni cilindrici, più bassi di quelli del recinto interno e più idonei alle nuove tecniche di difesa. Con la costruzione di due grossi bastioni, il Castello si arricchì di ulteriori elementi di difesa dagli attacchi provenienti da ovest. Al suo interno esposizioni museali di reperti attestanti la vita dei Dauni, gli antichi abitanti del territorio, attesta sin dal I millennio a.C.

Il Castello Svevo Angioino Aragonese